lunedì 30 settembre 2013

Vegetali carboniferi di Logone (Val Sanagra, Grandola): cenno paleontologico

Queste note si propongono di segnalare una piccola raccolta di vegetali fossili provenienti dall'affioramento Carbonifero di Logone in V. Sanagra (Prealpi Comasche).
Il  giacimento fossilifero di Logone, primo in Lombardia, fu scoperto nel 19 39 da Luigi Maglia. La raccolta sistematica seguì negli anni 1945-46, e portò alla luce circa 2000 pezzi con 7 5 forme fossili. Lo studio stratigrafico e paleontologico venne curato da Sergio Venzo (194 7), e l'imponente collezione fu affidata per la conservazione al Museo di Storia Naturale di Milano.
Uno studio, a carattere prevalentemente geomorfologico, della zona, offre l'occasione di rivisitare il canalone che, dalla strada di V. Sanagra, sale all'Alpe Logone e di rinvenire alcuni scisti antraci tosi fossiliferi nel materiale di scarico delle gallerie, attrezzate durante l'ultima guerra per il tentativo di estrazione industriale del carbone.
Qui si descrivono in modo elementare i 10 generi identificati e se ne dà, per alcuni, l'illustrazione fotografica; con l'augurio che i rinnovamenti in corso presso le sale di geo-paleontologia del Museo di Milano offrano presto al pubblico l'opportunità di visitare almeno in parte la raccolta Maglia-Venzo; e in particolare che venga finalmente pubblicata la Memoria, auspicata da Venzo, sulla flora carbonifera di Logone.
Il sistema Carbonifero ( Conybeare, 1822) prende il nome dall'enorme rinvenimento di carbone nei suoi letti, accumuli di materiale carbonioso di derivazione vegetale. Il periodo, durato 65 milioni di anni, è compreso tra 345 e 280 m.a. Secondo la natura dei sedimenti, i geologi distinguono una facies marina (tipica della Russia) e una  facies marino-continentale (tipica dell'Europa Occidentale). Le facies lombarde e del Canton Ticino (Manno, Logone, Bedero) hanno carattere continentale. La scala cronostratigrafica è riassunta dallo schema seguente:

Permiano


sup.
Stefaniano
Westfaliano
Namuriano

Carbonifero


Devoniano

inf
Viseano
 Tournaisiano





Fig. 1 - Localizzazione del  del giacimento.
 Il rettangolo rappresenta la parte ingrandita nella fig. 2
.

Notiamo che la fase tettonica contemporanea al periodo Carbonifero è la grande orogenesi ercinica, iniziata alla fine del Devoniano. E le rocce carbonifere che affiorano in Lombardia, conglomerati e arenarie, derivano dalla degradazione dei primi rilievi ercinici. I conglomerati vengono definiti dagli AA. "aporfirici", in quanto sono caratterizzati dall'assenza di porfidi quarziferi, a differenza di quanto avviene nei soprastanti conglomerati del Permiano.




Fig. 2 - Cartina geologica della zona in esame, lungo la linea di faglia "insubrica"
 (F), con l'affioramento della serie del Carbonifero (e) presso l'Alpe Logone 
in Val Sanagra.(da VENZO e MAGLIA, 194 ) Scala 1 : 30 000




Percorrendo l'itinerario che da Menaggio (Lago di Como) ci porta a risalire la Valle Sanagra fino al Logone, esaminiamo nell'ordine le seguenti formazioni:
-calcari marnosi (Norico);
- calcari dolomitici (Norico): questa facies, avvicinandosi alla grande linea di faglia, presenta numerose fratture minori, con bellissimi esempi di specchi di faglia. In contatto con la grande linea di faglia, la dolomia si presenta per alcuni metri fortemente brecciata; linea di faglia "insubrica";
-serie del Carbonifero: arenarie con lenti di scisti carbonioso-antracitosi fossiliferi e conglomerati. La serie è trasgressiva e discordante sul basamento cristallino immediatamente seguente;
- micascisti cloriti ci e successivamente micascisti quarziferi della "serie dei laghi" (Paleozoico inferiore o Arceaico).
Gli strati si presentano quasi verticali (85° con immersione a sud): tale raddrizzamento, unitamente alle riduzioni e elisioni delle serie interposte lungo la grande linea di faglia, si deve attribuire alla fase tettonica dell'orogenesi alpina (Mesozoico-Cenozoico), allorchè il movimento tangenziale con direzione sud-nord venne ostacolato dall'antichissimo massiccio del "cristallino dei laghi".
 Il processo di fossilizzazione è naturalmente quello della "carbonizzazione", con riduzione del tessuto organico a residuo carbonico.
La documentazione paleontologica (Venzo, 1947) permette l'attribuzione della flora al Westfaliano superiore.
Lo schema esplicativo seguente inquadra tassonomicamente lo studio sistematico, a livello generico.· Concludo gli appunti con una brevissima descrizione diagnostica. 


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